Nei giorni dal 25 settembre al 1 ottobre 2022, la classe 5G del liceo Ariosto, guidata dalla prof.ssa di inglese Giacinta Fogli, assistita dal prof. Nicola Martucci, ha portato a termine il Progetto Pathways All Over Europe iniziato l’anno precedente sia sulla piattaforma eTwinning sia con uno scambio con studenti greci di Kavala. Dopo un viaggio molto lungo con pullman, aereo e ancora pullman da Salonicco siamo arrivati a Kavala e il panorama ci ha davvero tolto il fiato. L’hotel molto centrale ci ha dato la possibilità di passeggiare nel centro della città e lungo il molo, il mare era di fronte a noi.

Kavala la sera del 25 settembre 2022 al nostro arrivo

 

La consegna della ceramica di Ferrara alla Preside

Dal lunedì al venerdì le attività, sia a scuola, sia alla scoperta del territorio sono state innumerevoli. Ci siamo scambiati regali di vario genere e abbiamo donato una ceramica di Ferrara alla Dirigente della scuola. Poi abbiamo cantato le canzoni scritte dai ragazzi contro il bullismo (uno dei temi centrali del progetto). Momento significativo ed emozionante è stato il racconto dei rifugiati di seconda generazione sfuggiti al massacro di Smirne, tragedia che ha coinvolto minoranze greche in Asia Minore nel 1922. I ragazzi hanno visitato il museo dedicato nell’anno del centenario dell’eccidio. La mattinata del terzo giorno è stata dedicata ad un incontro al municipio con il vicesindaco di Kavala che ha esposto gli aspetti fondamentali riguardo turismo, economia e storia della città. Successivamente tutti insieme abbiamo raggiunto il battistero di Santa Lydia dove San Paolo battezzò la prima donna, Lydia appunto. Abbiamo visitato il Battistero e poi Philippi con un archeologo che ci ha guidati e coinvolti sia nella visita del sito archeologico che vide la battaglia tra Marco Antonio e Ottaviano e Bruto e Cassio ai tempi dell’uccisione di Giulio Cesare e poi nella visita al Museo Archeologico.
Le attività del quarto giorno sono iniziate con un tour della scuola guidato dagli studenti greci, che hanno poi esposto una nuova tecnica di apprendimento: un’applicazione (creata da studenti e professori) che permette di inquadrare i luoghi più significativi di Kavala e scoprirne i dettagli.

Successivamente i professori greci avevano organizzato un tour guidato della parte antica della città di Kavala, che ci ha portati alla casa di Mehmet Alì (capo militare ottomano, fondatore dell’Egitto moderno), al celebre castello della città e alla vista panoramica del faro.

Mattinata di condivisione e di workshop studenti e docenti Greci e Italiani

Giovedì poi abbiamo avuto il privilegio di fare un’escursione all’isola di Thassos organizzata dai nostri professori alla quale abbiamo partecipato solo noi e la professoressa greca Despina. Dopo una breve passeggiata sul lungomare e una presentazione storica iniziale, abbiamo visitato il museo archeologico dell’isola e le rovine dell’antico teatro e della piazza (agorà). Infine ci siamo rilassati in spiaggia e abbiamo visitato i mercatini tipici del posto.

Venerdì 30 è stata la giornata che in Grecia viene dedicata allo sport e all’inclusione. Abbiamo partecipato alla caccia al tesoro a squadre miste italiani/greci basata su quiz sulla città e la cultura di Kavala. Tutta la scuola si è poi riunita nella palestra della scuola per assistere a uno spettacolo teatrale, ovvero una “favola” allegorica ideata dagli studenti greci e poi abbiamo ballato alcune danze tradizionali greche. Ogni studente partecipante al progetto ha poi avuto la possibilità di scrivere su post-it un pensiero o un’impressione sull’esperienza vissuta per poi crearne un collage complessivo.Il pranzo è stato offerto dagli studenti greci, che hanno cucinato piatti tipici greci e la giornata si è conclusa con gli ultimi saluti tra i ragazzi.

Nonostante le numerose attività formative che ci impegnavano quotidianamente, non è mai stato messo in secondo piano il rapporto di amicizia con i compagni greci, che hanno avuto la possibilità di portarci a svagarci nei locali e a fare passeggiate serali durante tutto il soggiorno fino all’ultima sera, venerdì. Diversi di noi vogliono raccontare come hanno vissuto questa esperienza:

Chiara: “grazie  a questa esperienza sono riuscita a conoscere bellissime persone e a confrontarmi con loro sul loro modo di vivere e pensare, imparando anche cose nuove. I ragazzi greci, la città di Kavala e questo scambio rimarrà per sempre nel mio cuore.”

Mattia: “con questa meravigliosa esperienza ho potuto conoscere persone strepitose con le quali si è venuto a formare un legame bellissimo. Parlando con loro ho potuto capire che anche se distanti abbiamo lo stesso sogno nel cassetto: diventare persone di successo. Questa esperienza mi ha sicuramente formato caratterialmente e inoltre rimarrà per sempre con me.

Federica: “Attraverso questa esperienza ho avuto l’opportunità di conoscere altri ragazzi della mia età, con cui ho potuto creare una forte amicizia che spero durerà nel tempo.Ho potuto anche scoprire  una cultura e un modo di vivere e di pensare diverso dal nostro.Questa esperienza mi ha segnato sia dal punto di vista culturale sia emotivamente, sono sicura che la ricorderò per sempre.”

Tommaso: “Con questa esperienza ho potuto vedere il mondo con un’altra prospettiva, sono riuscito a comprendere che non tutto é uguale a come lo viviamo noi in italia è sicuramente questo mi ha apportato una crescita personale. Ho potuto anche conoscere nuovi ragazzi della mia età ma con abitudini e culture diverse ma com cui ho stretto un rapporto di amicizia che spero sia duraturo. È sicuramente una di quelle cose che ti segnano in maniera positiva è indimenticabile.”

Irene: “Questa esperienza mi ha fatto crescere molto: avere a che fare con persone che hanno una diversa cultura è stato formativo non solo dal punto di vista didattico, ma ancora di più da quello umano. È una di quelle cose che davvero ti apre la mente, indimenticabile.”

Klea: “sono grata di aver avuto la fortuna non solo di visitare città nuove per me ma anche di aver condiviso quest’esperienza con un gruppo di ragazzi meravigliosi oltre che simpatici. Ragazzi della nostra età con una cultura e tradizioni diverse dalle nostre con cui nonostante ciò abbiamo legato immediatamente. Questo forte legame spero persista nel tempo e spero un giorno di poterli incontrare nuovamente.”

Alessandro I.: “sono partito per questo viaggio con la valigia delle esperienze decisamente vuota, ritorno in Italia avendola riempita con ricordi, amicizie e un pizzico di maturità in più. Aver avuto la possibilità di fare questo scambio con degli studenti provenienti da un altro paese mi ha permesso inoltre di uscire dalla solita routine e dalla cosiddetta “comfort zone“. 

Antonio: “a Kavala ho passato una settimana davvero ricca di emozioni. Ho avuto la possibilità di conoscere tante persone e posti nuovi. Persone con una cultura sicuramente diversa dalla nostra, ma in fondo trovo che non siamo così diversi: ognuno di noi ha i propri sogni e i propri obiettivi da raggiungere, la propria strada da percorrere.  E credo sia proprio questo il messaggio dell'intera esperienza di scambio culturale: rendersi conto che le centinaia di chilometri che ci separano e l'essere cresciuti in un contesto sociale diverso, sia a livello culturale che educativo, non ci rendono così distanti perché alla fine siamo tutti cittadini del mondo.”

Teresa: “con questa esperienza ho potuto aprire la mia mente : conoscendo ragazzi/ragazze della mie età ma di un altro paese ,ho potuto davvero comprendere la fortuna che ho a vivere in Italia. Ho scoperto come anche piccole cose siano totalmente differenti dalla mia normalità. come ,per esempio , la scuola possa essere uno ostacolo giornaliero , mentre qui in Italia è un ambiente che per lo meno ha l’obbiettivo positivo di garantire un'istruzione valida.”

Irene Landi, Tommaso Travagli Chiarati e i ragazzi della 5G

 

In palestra l’ultimo giorno di condivisione, di giochi e danze tradizionali