Le norme del Regolamento di disciplina si ispirano ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 249/1998 e DPR 245/2007).
In particolare si condivide la definizione della scuola come "luogo di formazione e di educazione mediante lo studio (…) comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue direzioni".
I valori democratici che regolano la vita della comunità scolastica sono quelli espressi nella nostra Costituzione e si basano "sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale".
In questo senso la scuola pubblica statale non rappresenta semplicemente un servizio reso alla collettività ma è, in primo luogo, lo strumento essenziale per assicurare agli studenti la formazione alla cittadinanza, intesa come possesso di diritti specifici e obbligo di assolvere precisi doveri, come appartenenza ad una determinata comunità sociale, come possibilità di contribuire, con l'istruzione ricevuta, alla sua crescita politica, sociale e culturale.
Non solo. L'ambiente formativo scolastico è un luogo di trasmissione ed elaborazione dei saperi che vive di relazioni educative: perciò è corretto affermare che la scuola fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni "insegnante - studente".
Per questa ragione il presente Regolamento di disciplina non è principalmente un insieme di norme che vanno applicate: il senso vero delle disposizioni è che esse vanno rispettate in quanto comprese e condivise.
Infatti, per la sua specifica natura di ambiente formativo, la comunità scolastica fonda la crescita umana, civile, culturale e professionale dei suoi componenti sui valori della consapevolezza, responsabilità, partecipazione.
Diventa quindi essenziale costruire un clima di scuola nel quale il rispetto del diritto dello studente a ricevere una seria formazione scolastica si coniughi con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere.
Su questa base è possibile raggiungere la condivisione delle regole che rendono efficace il patto formativo.

 

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